TRE GIORNI A MARRAKECH + DESERTO AGAFAY

Jemaa el-Fnaa

Se mi si chiedesse cosa ho visto a Marrakech, di primo impatto non saprei cosa rispondere o almeno non nel senso tradizionale del termine. Perché Marrakech non è una città che si visita semplicemente: è un’esperienza che si vive con tutti i sensi.

 Se si vuole dedicare il proprio tempo visitando l’arte locale non bisogna dimenticarsi dei 3 punti più famosi:

  • TOMBE SAADIANE. E’ l’unico sito visitato. Non c’erano molti turisti quindi abbiamo avuto l’opportunità di godercelo in tranquillità, ma essendo molto piccolo, il giro dura massimo un’ora. Il fatto è, che se si ha già visitato l’Alhambra di Granada, forse si fatica maggiormente ad apprezzare la maestosità. In ogni caso di grande interesse culturale
  • PALAZZO BAHIA . Rimpiango profondamente di non averlo visitato! Dalle foto e dai racconti, sembra essere uno dei gioielli architettonici della città, con i suoi cortili lussureggianti e le decorazioni elaborate.
  • PALAZZO EL BADI. Sono rimaste solo le rovine di uno splendido palazzo. Sembra un set fotografico, per atmosfera e colori

I biglietti di ingresso variano per stranieri o visitatori locali

Non mi dilungo oltre con l’elenco che si può trovare ovunque sul web.

PERDERSI NELLA MEDINA: IL VERO CUORE DI MARRAKECH

Per quanto mi riguarda non sono i monumenti , l’attrazione principale della città. È la città stessa la vera attrazione,  intesa come Medina, racchiusa fra le mura rosso ocra che la delimitano. È questo il colore dominante che con il sole regala un’atmosfera calda  ed ecco perché viene chiamata la Città Rossa. I suoi  vicoli, i portoni di legno intagliato,  finemente lavorati,  sono le vere opere d’arte delle città.  Il legno intarsiato ricopre persino molti di questi vicoli della città vecchia, tetti meravigliosi che potresti trovare in aristocratici castelli. Anche nel Riad dove abbiamo alloggiato le finestre a cassone di legno, sono vere opere d’arte così come le porte interne dei bagni e degli armadi.

Per non parlare delle Porte di accesso alla Medina, o i portoni di ingresso degli edifici, altri capolavori a cielo aperto. Siamo arrivati di sera. Il taxista ci ha lasciato fuori le mura perché le auto non possono circolare, ma vi accorgerete quasi immediatamente che al contrario i motorini possono…orecchie tese e riflessi pronti sono imprescindibili camminando in città!!!

Portone ingresso Medina

Perdersi per la città!

Mai quanto a Marrakech non si tratta di un eufemismo.  I vicoli formano un labirinto infinito.  È quasi impossibile non perdersi mai. Anche se è vero che è bello perdersi per la città e scoprire luoghi inaspettati,  è altrettanto vero che la sera quando chiudono i negozi, cala il silenzio e i vicoli si svuotano quasi completamente, la città si trasforma e l’atmosfera chiassosa lascia spazio a un silenzio ovattato  e  dopo una certa ora  i punti di riferimento svaniscono. Noi come sempre sprovvisti di wifi e cartina abbiamo provato questa sensazione varie volte di giorno e di notte. Ma la Medina  è piccola e prima o poi a destinazione ci si arriva. Come già in tanti ti avranno già consigliato chiedere informazioni equivale ad assumere una guida che prima o poi chiede il conto. Prima di partire ho letto di quanto a volte siano assillanti i locali , ma sicuramente non sono mai stati in Marocco negli anni passati! Rispetto agli anni 90 sono molto cambiati 

I SOUK E L’ARTE DELLA CONTRATTAZIONE

Adesso bisogna essere preparati alla trattativa ogni qualvolta si chiede un prezzo o si entra in un negozio ma questa volta non sono tornata a casa con un tappeto che non volevo comprare.  La negoziazione è d’obbligo ma stavo quasi iniziando a prenderci gusto anch’io (quasi..)

È solo che le tentazioni sono tante: 

Tappeti berberi fatti a mano, teiere e servizi da the d’argento, lampade artigianali,  spezie di ogni tipo,   quadri, vestiti, tajine in ceramica, unguenti, oli naturali e l’immancabile olio di Argan

È divertente vedere uomini in camice bianco davanti alle erboristerie che vendono unguenti e il famoso Olio di Argan , spacciandosi per specialisti e curatori.  C’è da dire che è affascinante ascoltare le proprietà delle diverse erbe o spezie o dei rimedi naturali per piccoli malanni. Cure inaspettate per disturbi comuni che io curo affidando esclusivamente alla chimica. 

E invece esiste un mondo parallelo. La mia grande scoperta sono stati  i Cristalli di Menta . Una punta infinitesimale di questo cristallo sciolto nel the sprigiona una potenza di mentolo fortissima. Viene venduta al grammo e si può anche inalare sciogliendola in acqua calda per un immediato sollievo in caso di raffreddore e costipazione .Ricorda il famoso Vix Sinex (praticamente identico!)  Per curiosità mi sono documentata sul web e ho visto che ci sono diversi gradi di purezza e relativi costi ma io per un bel po’ sarò rifornita.  

Non ho resistito nemmeno davanti a pietre profumate al Gelsomino, Sandalo e perfino a un simil Chanel n° 5 che si usano come profumo per il corpo o per gli ambienti (un po’ di tutto…)

I SAPORI DI MARRAKECH

E i colori e i profumi delle spezie? Le ritrovi nei piatti e nei dolci. Tajine e cous cous sono stati la costante dei nostri pasti, sempre diversi e sempre sorprendentemente buoni.

PIAZZA JEMAA EL-FNAA 

Passeggiando in lungo e in largo per i souk prima o poi si arriva nella famosa piazza Jemaa el-Fnaa. Mi ci sono ritrovata la prima volta di mattina e dopo averne sentito tanto parlare subito sono rimasta un po’ delusa. È una piazza enorme senza segni distintivi particolari né statue o monumenti se non la famosa Moschea della Koutoubia che rimane un po’  appartata di lato anche se la si vede da ogni angolo nella sua maestosità.

Tante bancarelle di frutta che vendono ottimi succhi di melograno (in dicembre), qualche mattiniero incantatore di serpenti,  qualche scimmietta al guinzaglio..niente di che. E quindi? Il suo fascino?

LA MAGIA INIZIA AL TRAMONTO

È dal tramonto che la piazza si risveglia, si anima e si riempie di gente che neanche all’ultimo dell’ anno ne ho vista così tanta tutta insieme. 

Vengono allestiti tendoni e cucine all’aperto e si inizia a cucinare e mangiare. Altri artisti di strada si presentano, altre bancarelle, canti e suoni di tamburi.  Il modo migliore per godersi lo spettacolo è dalla terrazza dei locali che circondano la piazza. E questo accade tutte le sere! La vivacità di questa città non ha eguali.  E  questo a dicembre.  Un solo aggettivo: Vibrante!

Piazza Jemaa el Fna

IL CLIMA DI MARRAKECH A DICEMBRE

Di giorno il clima mite e il sole rendono piacevoli le passeggiate e i pranzi all’aperto con i monti innevati dell’Atlante che fanno da cornice.  Verso sera la temperatura inizia a scendere finché la notte fa proprio freddo .

LE MOSCHEE

L’ingresso alle moschee è vietato ai non musulmani.  Mi è dispiaciuto non aver potuto visitarne una e non condivido questa regola che trovo molto ingiusta. Anzi, trovo sia un occasione sprecata di scambio interculturale, anche perchè in passato ho visitato la Moschea Blu di Istanbul magnifica e solenne con il dovuto rispetto

ESCURSIONE NEL DESERTO DI AGAFAY

Un giorno l’ho dedicato a un tour organizzato (da casa) nel deserto di Agafay che si trova a circa 40 minuti da Marrakech. Di solito non amo questi tour di gruppo organizzati ma la curiosità di vedere il deserto abbinata al poco tempo a disposizione mi hanno convinta e devo dire che mi sono dovuta ricredere. 

 Lungo il tragitto abbiamo visitato una cooperativa gestita da donne dove producono olio di argan e tutti i relativi prodotti.  Ci è stato offerto un the alla menta con piccoli assaggi che ci ha permesso di socializzare e anche la dimostrazione è stata fatta con garbo senza insistenze.  Arrivati a destinazione: giro in quad, cammello (tecnicamente dromedario)  e cena sotto le stelle (portatevi una giacca pesante) con spettacolo con giochi di fuoco. 

Il deserto di Agafay, anche se di pietre e non di sabbia ha sempre il suo fascino. Il tour organizzato alla perfezione mi ha permesso di godere una giornata esattamente come la desideravo senza intoppi

L’ultima mattina giro finale sotto un lieve pioggerellina

Come sempre mi succede vorrei tornare una seconda volta e magari rimanere più a lungo anche per imparare meglio l’arte della contrattazione

Marrakech è una di quelle città che ti entrano dentro. Non è amore a prima vista: è un sentimento che cresce giorno dopo giorno, vicolo dopo vicolo, contrattazione dopo contrattazione. È una città che ti sfida, ti confonde, ti stanca, ma alla fine ti seduce completamente.

Ed ecco i miei (in)utili 10 TRAVEL TIPS

  1. Non portare il Drone: non lo potrai utilizzare! In dogana lo dovrai dichiarare e pare che lo requisiscano per por ridartelo al ritorno (meglio non provare)
  2. Attenzione ai motorini nella Medina: sfrecciano da tutti i lati senza troppe regole
  3. Preparati a perderti nei Souk (nel vero senso della parola)
  4. Preparati alla contrattazione ad ogni acquisto
  5. L’ingresso alle Moschee è vietato ai non Musulmani: lo sapevo, ma peccato!!
  6. Un locale dove goderti una birretta al tramonto su piazza Jemaa el-Fnaa? Le Marrakchi – Rooftop drink and Food (no, perchè è stata dura trovarla)
  7. L’Olio di Argan puro deve avere un po’ di sedimento sul fondo che sta indicare che non è filtrato.
  8. Fuori dalle mura della Medina ci sono tantissimi taxi. Inizia la città moderna con fermate di autobus
  9. Se si rientra in aereo bisogna presentarsi al banco check-in anche se si ha solo il bagaglio a mano
  10. L’escursione nel Deserto Agafya l’abbiamo prenotata tramite Booking: Deserto di Agafay: cena + spettacolo con quad e giro in cammello al tramonto
PODCAST: Potete ascoltare il racconto su Spotify o su Amazon Music

Altre foto le trovate su Facebook o Instagram

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