Marsiglia mi aveva incuriosito, Non ci sono capitata per caso durante una vacanza in Provenza e non ero di passaggio. È stata desiderata e programmata
Marsiglia è una città multiculturale, è contrasto, eleganza e disordine!!! E’ una città che non ti lascia indifferente, da studiare e da scoprire.
Marsiglia la vedi dall’alto quasi senza accorgertene e soprattutto gratis.
MUCEM

Me ne sono resa conto visitando il Mucem fulcro turistico della città. E’ Un museo di arte moderna che ospita diverse mostre contemporanee. Le mostre sono a pagamento ma si può accedere liberamente al roof top lungo una scalinata esterna fiancheggiata da una rete di cemento che crea particolari giochi di luce. Si arriva alla grande terrazza da cui parte una passerella che congiunge il museo al Fort Saint Jean e da lì si raggiunge un giardino terrazzato che tra le altre cose ospita un’ installazione dell’artista Egiziana , Ghada Amer – A WOMAN’S VOICE IS REVOLUTION

“A WOMAN’S VOICE IS REVOLUTION“.
In un ‘intervista sul sito IL GIORNALE DELL’ARTE, Ghada Amer spiega il significato di questa installazione:
“Il giardino per il Mucem è un gioco di parole di uno slogan scritto dalle donne sugli striscioni (sono parole così belle che le colleziono). Lo slogan deriva da un proverbio arabo che dice «La voce di una donna è una vergogna»; se si cambia una lettera in arabo, diventa «La voce di una donna è rivoluzione». In origine avevo progettato questo giardino con Neville Wakefield per il Desert X di AlUla, in Arabia Saudita, ma è stato rifiutato a causa della parola «rivoluzione».“
Parte di questo giardino oltre ad offrire un gradevole panorama sul porto ospita diverse panchine su cui godersi il sole e la brezza marina e dove l’aria profuma di mirto, timo e liquirizia e di tutte le altre erbe aromatiche del giardino
VIEUX PORT

Dal Forte si arriva al Porto Vecchio (Vieux Port) fiancheggiato da locali e ristoranti dove si scorge sulla collina la Basilica Notre Dame De La Garde che domina e sembra proteggere l’ intera città . Al porto vecchio troverete l’Ombraire, la tettoia specchiata firmata dall’archistar Norman Forster sotto la quale si ritrovano artisti per spettacoli improvvisati o gruppi di turisti che si riparano dal sole o dalla pioggia. Data la notorietà dell’architetto anche questa semplice tettoia, è diventata un’icona imperdibile della città. Partendo da qui si può raggiungere a piedi la famosa Basilica adagiata sulla collina . Avevo letto fosse un’ ardua impresa raggiungerla a piedi ma in realtà si tratta di una passeggiata di circa mezz’ora, fattibile senza problemi. La Basilica è sontuosa e la fatica viene ripagata dalla meravigliosa vista sulla città. Da qui si vede il piccolo arcipelago l‘Iles de Frioul così vicino a una grande città eppure così selvaggio. E forse il mio unico rammarico è stato non avere alloggiato su una di queste piccolissime isole.
Anche in questa occasione non ho modo di dare consigli precisi sui mezzi di trasporto pubblico perché come sempre adoro perdermi per le strade della città camminando. La metropolitana è composta da 2 sole linee, la rossa e la blu e tram e bus circolano senza sosta
Il traffico è caotico come in tutte le grandi città . Non è consigliabile muoversi in macchina per il caos , e la carenza di parcheggi
LA CITE’ RADIEUSE
Per comodità abbiamo usato l’auto per raggiungere la Cité Radieuse. Edificio di mini cellule familiari arredate e altri appartamenti di diverse metrature, che è stato realizzato dall’architetto Svizzero Le Corbusier. Inaugurato nel 1952 oggi è patrimonio dell’ UNESCO. Fu Commissionato dal comune di Marsiglia per far fronte alla carenza di alloggi era nato con un idea innovativa di aggregazione, con i suoi ampi e luminosi corridoi (da qui il nome dato all’edificio), una libreria ad uso pubblico, un hotel di 21 stanze, un ristorante, uffici e altre attività . Il terzo piano è visitabile gratuitamente. Si possono vedere ricostruzioni di uffici arredati con complementi eleganti e senza tempo.
Per approfondire la storia di questo edificio innovativo, clicca qui



LA VITA E’ IN STRADA
Qui a Marsiglia, catapultarsi da un simbolo dell’architettura famoso alla Medina è questione di un attimo.
Ti ritrovi in vicoli e strade dove l’atmosfera ti porta dritto a Marrakesh. Esplosione di vita, colori e spezie. Qui la vita è in strada dove ci si ritrova a chiacchierare, giocare a backgammon, a riparare macchine a bere the seduti al bar o fumare narghilè. C’è anche chi improvvisa un barbecue davanti alla propria officina. Ed è Noailles la massima rappresentazione di questa vita. Ne abbiamo visitato il mercato , la mattina, brulicante di gente. È il mercato della frutta, della verdura, dello street food, delle spezie degli aromi e prodotti artigianali per tutti i gusti.
Se invece siete alla ricerca del mercato dei vestiti fate un salto a Le Marche du Soleil. Non si trova a Noailles ma nei pressi dell Arco di Trionfo (Porte d’Aix). E’ un mercato coperto quasi invisibile all’apparenza ma entrando, si dirama in tantissimi vicoletti colmi di piccole attività. Qui si trovano anche i vestiti tipici delle donne arabe ed è affascinante vedere come vengono cuciti gli abiti dalle sarte direttamente nel negozio. È anche il regno delle repliche. Mi sono stupita del fatto che non è più consuetudine contrattare purtroppo ma ugualmente abbiamo fatto qualche affare (forse). Il mercato chiude per la pausa pranzo e riapre alle 14.
LE PANIER

Ci ritroviamo quasi per caso percorrendo una lunga scalinata a Le Panier, un quartiere davvero colorato con murales che ricoprono vicoli e piazzette, pieno di locali e ristoranti. Non mancano numerosi negozi di souvenir che offrono i famosissimi e profumati saponi di Marsiglia di tutte le forme, profumi e prezzi. I saponi si trovano comunque un po’ in tutti i mercati. Non ho saputo resistere ovviamente! Le Panier però non è solo un attrazione per turisti. Il quartiere è attualmente abitato, il che lo rende ancora più vivo. Proprio a Le Panier, come contrasto a tanta vivacità, c’è le Vieille Charité che ospita mostre d’arte. È un antico ospizio per poveri e mendicanti recuperato. E in pochi secondi si passa dal caos alla più assoluta tranquillità. Persino la luce cambia. Un posto silenzioso e luminoso con il chiostro circondato da un porticato dove in mezzo alla piazza si erge una cappella. L’ entrata è gratuita e una visita vale sicuramente la pena.



FRICHE LA BELLE DE MAI
Cambiamo totalmente atmosfera dirigendoci (rigorosamente a piedi, ma c è la fermata del bus proprio davanti all’ ingresso) al centro culturale Friche la Belle de Mai. Si tratta di una ex fabbrica di tabacchi estesa su 45mila mq recuperata per eventi, mostre, spettacoli . All’ ingresso si viene accolti da un piccolo campo da basket e uno state park . Siamo capitati con una certa dose di fortuna durante la settimana del cous cous e ne abbiamo approfittato È consigliabile consultare il programma degli eventi perché anche solo per entrare le file sono interminabili. Malgrado questo look alternativo è frequentato da ragazzi e famiglie con bambini. Non ho fatto foto purtroppo,ma vi lascio il link per una serata alternativa

l fascino vero di Marsiglia pero sono gli edifici con i balconcini alla francese che Malgrado siano trascurati o da ristrutturare non riescono a nascondere la loro innata eleganza. Li avrei fotografati tutti !!!!
Di fronte al porto c’è il famoso centro commerciale LES DOCKS recuperato da vecchi magazzini dove ci sono molti ristoranti e negozi Proprio sul lato opposto della strada c’ è l’ altro famoso centro commerciale LES TERRASSES DU PORT che ci ha riparato durante un pomeriggio di pioggia. Da qui si accede su una terrazza con vista sul porto, gratis
E siamo rientrati in hotel sotto una pioggia torrenziale
PARC DU CALANQUES: CALANQUE D’EN VAU E CALANQUE DE PORT-PIN


Il giorno dopo, con un sole splendente partiamo in macchina per un trekking nel Parc du Calanques. Ci sono molte calette e percorsi e ne abbiamo scelti 2: Calanque d’En-Vau e Calanque de Port-Pin
Da Marsiglia sono circa 40 minuti di macchina fino a Cassis. Si procede fin sulla collina da dove parte il sentiero
Il primo tratto del sentiero è pianeggiante e piuttosto noioso su strada sterrata . Si passa comunque davanti a Port Miou un’insenatura deliziosa circondata da barche.
Decidiamo di puntare dritti al Calanque d’En Vau perché ci è stato detto che dalle 15 la caletta è completamente in ombra. Ci sono 2 sentieri che conducono al Calanque d’En-Vau: uno panoramico ma più lungo e pare difficile, e l’altro più corto, più facile anche se l’ultima parte è una discesa scivolosa e scoscesa. La durata è di circa un ora e mezzo di cammino ma la fatica viene ripagata da una spiaggia di sassi che porta a un mare turchese strepitoso. La spiaggia ai primi di settembre era più che affollata….Dopo tanta fatica mi sarei tuffata ovunque e il mare era veramente invitante e l’acqua accogliente e calda. Naturalmente non ci sono chioschi, né ristoranti, quindi è indispensabile avere una bella provvista d’acqua e di cibo (non fate come noi che siamo dovuti scappare assetati!!)
Al ritorno, altra sosta al Calanque de Port-Pin, non così scenografico, sempre affollatissimo ma sempre piacevole per un tuffo. Mi sono goduta gli ultimi momenti galleggianti e poi via di ritorno verso Marsiglia
L’ultima cena, ancora a base di Cous Cous nel Porto Vecchio ci ha regalato una scenografica Marsiglia notturna
IMPRESSIONI DI MARSIGLIA
Parlando ora di Marsiglia e ripercorrendo le tappe e le giornate trascorse così in fretta posso certamente dire che è una città che non passa inosservata e che non bastano certo alcuni giorni per scoprirla veramente. Anzi mi sono persa delle cose della mia lista..ci dovrò tornare!!!
Quasi dimenticavo…si sente spesso dire che MARSIGLIA ha la fama di essere una città pericolosa e io addirittura mi stavo dimenticando di questo aspetto. Certo, ci vuole sempre di fortuna e attenzione ma ho trovato sia una città come tante altre soprattutto percorrendo i normali itinerari per turisti
TEN TRAVEL TIPS:
Ecco qua i miei 10 Travel Tips che trovate anche su Facebook
1. Marsiglia ti ritrovi a vederla dall’alto senza accorgertene e gratis
2. Al Porto Vecchio (Port Vieux), su un lato, c’è un distributore d’acqua per riempire le borracce gratis – Prima di proseguire per..
3. La Basilica di Notre Dame de La Garde si raggiunge a piedi in circa mezz’ora di cammino con una piacevole passeggiata
4. Le Marchè du Soleil è Il mercato dei vestiti più famoso (mercato interno un po’ defilato da trovare)
5. Dal Mucem si sale in terrazza gratuitamente e oltrepassando un ponte passerella si raggiunge il giardino del Fort Saint Jean dove godersi il sole in relax. Parte del giardino è seminato con erbe aromatiche che diffondono profumi intensi di liquirizia
6. Siamo rimasti 4 giorni. Abbiamo voluto come sempre girare a piedi la città, ma non ci sono bastati per vedere tutto. Considerate anche i mezzi pubblici, apparentemente sembrano efficienti ![]()
7. Da Marsiglia in 40 minuti si raggiungono Les Calanques per fare escursioni in bellissime baie raggiungibili solo via mare o via trekking (attenzione che alcuni sentieri sono lastricati da ciottoli super-scivolosi). PORTARE MOLTA ACQUA (non fate come noi!!).
8. Consiglio rubato da un post: leggete la trilogia di Jean Jack Izzo prima di visitare Marsiglia per assaporarne meglio l’atmosfera
9. Se vi piacciono i Centri culturali Alternativi non perdetevi La Friche La Belle de Mai, spazio multiculturale recuperato da una vecchia fabbrica di tabacchi – https://www.lafriche.org/
10. Per chi visita Marsiglia da una crociera, c’è a disposizione una navetta gratuita che porta direttamente in centro
Ho un piccolo rammarico di non aver alloggiato sull’Arcipelago de l’Iles de Frioul, un gruppo di piccole isole selvagge proprio di fronte alla citta. Un altro affascinante contrasto. Qualcuno c’è stato? Come sono?
Se volete ascoltare il racconto, lo trovate sul podcast anche su Spotify: https://open.spotify.com/show/12WZsS4tFNBteoUzkqN3VM




